Ci sarà anche Palazzo De Sanctis, a Lettomanoppello, tra i gioielli architettonici, culturali e storici che domenica, 24 maggio, sarà possibile visitare in occasione della XVI Giornata Nazionale ASDI – Associazione Dimore Storiche – 2026. La struttura, oggetto di lavori di riqualificazione, oggi fucina di idee e di laboratori progettuali, oltre che entità museale, situata nella centralissima piazza Umberto I, aprirà i propri spazi al pubblico con visite guidate alle 9.30, alle 11, alle 15.30, alle 17 e alle 18.30, per gruppi di massimo 8 persone ciascuno.
L’Ottocento fu il momento in cui Palazzo De Sanctis acquisì la postura di centro di elaborazione culturale e politica, strettamente connesso alle vicende risorgimentali. Tale funzione è indissolubilmente legata alle figure di Giovanni De Sanctis e di Augusto Pierantoni, protagonisti di primo piano della vita intellettuale e istituzionale dell’epoca. Giovanni De Sanctis, nato all’interno del Palazzo intorno al 1808, fu avvocato, politico e patriota, oltre che deputato del Parlamento del Regno d’Italia1. Il suo pensiero politico e giuridico, nonché il suo carattere forte ed equilibrato, maturarono in un ambiente familiare fortemente permeato da ideali liberali, di cui si trova significativa continuità nel nipote Augusto Pierantoni, figlio di Flavia De Sanctis, senatore del Regno e candidato al Premio Nobel per la Pace nel 1904 quale cofondatore dell’Istituto di Diritto Internazionale di Gand. Per entrambi, Palazzo De Sanctis si rivelò essere un privilegiato luogo di formazione e di potenziamento del pensiero politico e giuridico, nonché un ambiente favorevole allo sviluppo di relazioni intellettuali e reti culturali. «Casa De Sanctis era diventata una palestra, in cui si educavano i giovani a prepararsi a nuove azioni di libertà», come scriveva Augusto Pierantoni ripercorrendo i propri ricordi.
Durante le visite sarà possibile visitare l’ampio ingresso, caratterizzato dalla presenza di un’edicola religiosa di pregio e dalla scenografica scalinata in pietra nera della Maiella, che connette i diversi livelli del palazzo e gli ambienti storici quali la Sala della Bandiera, il Salone dell’Ottocento e la Sala del Novecento, intitolata agli architetti Vincenzo Monaco, Amedeo Luccichenti e Sergio Mezzina. Tra i beni conservati, particolare rilievo riveste la bandiera italiana con al centro lo stemma sabaudo, cucita da Dorinda De Sanctis in occasione del passaggio di Vittorio Emanuele II a Chieti il 18 ottobre 1860. L’ultimo piano ospita, oltre a uno splendido terrazzo panoramico aperto sul centro storico di Lettomanoppello e sul territorio circostante, la Biblioteca del Risorgimento abruzzese e molisano e le sale della Scuola Di Decisioni, un progetto formativo realizzato in collaborazione con l’Università LUMSA di Roma e finalizzato alla formazione di una nuova generazione di decisori pubblici e privati
La riapertura del Palazzo alla comunità ha consentito di riconoscere nel Palazzo un luogo vivo di pensiero, confronto e formazione capace di superare i confini regionali, come testimoniato anche dall’emissione, nel luglio 2025, del Francobollo ordinario dedicato appartenente alla serie tematica ‘Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano’.
Per prenotare la propria visita è possibile telefonare al numero 085.4429771 o inviare una mail a visita.palazzodesanctis@gmail.com




