Il Salone dell’Ottocento

Il Salone del Risorgimento è un trionfo di cultura ottocentesca: arredi e oggetti d’arte di alta manifattura ne fanno uno spazio di rappresentanza in cui si coltivavano confronto intellettuale, studio e impegno civile.

È qui che l’avvocato Giovanni De Sanctis e il nipote, il professore e senatore Augusto Pierantoni, dialogarono tra XIX e XX secolo sui grandi temi del diritto e della giustizia.

Proprio da queste riflessioni Pierantoni – futuro candidato al Premio Nobel per la Pace nel 1904 – sviluppò il percorso che lo avrebbe reso uno dei più autorevoli giuristi del suo tempo, impegnato nel diritto internazionale e nella battaglia per l’abolizione della pena di morte.

Queste due figure emblematiche incarnano il senso più profondo del Salone.

Giovanni De Sanctis

(1807–1874)

Originario di Lettomanoppello, crebbe sotto la guida dei genitori Maria Scurci e Giacinto De Sanctis, figura autorevole e carismatica. La sua formazione fu solida e raffinata, ma fu il profondo desiderio di giustizia a guidarne il cammino. Ancora giovane, prese parte ai moti liberali di Penne (1837) e dell’Aquila (1841).

Trasferitosi a Chieti, si affermò come perito legista, divenendo sinonimo di integrità e determinazione. Nel 1848 fu chiamato a guidare la milizia cittadina con il grado di capitano, opponendosi alle forze conservatrici che minacciavano le libertà conquistate. Nel 1860 rifiutò la carica di prodittatore, preferendo dedicarsi alla Società Patriottica e alla Società degli Operai, realtà decisive per il progresso sociale ed economico dell’Abruzzo.

Nel clima complesso del post-unità assunse il ruolo di maggiore della Guardia Nazionale, impegnandosi nella lotta al brigantaggio. Ma la sua battaglia più grande fu contro l’ignoranza e la miseria: nel 1862 contribuì alla nascita di quella che diventerà la Cassa di Risparmio di Chieti e ricoprì il ruolo di vicepresidente della Società Patriottica dell’Abruzzo Citeriore, sempre animato dalla volontà di promuovere il progresso civile e culturale della regione.

Per tutta la vita operò per il bene collettivo, diventando un punto di riferimento morale e intellettuale per il nipote Augusto Pierantoni, destinato a lasciare una traccia duratura nella storia del diritto italiano e internazionale.

Scarica l’approfondimento
su Giovanni De Sanctis

Download

Augusto Pierantoni

(1807–1874)

Figlio di Enrico Pierantoni e Flavia De Sanctis, una delle sorelle di Giovanni De Sanctis, Augusto dimostrò sin da subito un carattere determinato e una mente brillante. Dopo gli anni di formazione in Abruzzo, all’indomani della precoce morte della madre, si trasferì a Napoli, ampliando i propri orizzonti culturali ed entrando in contatto con gli ambienti progressisti del Risorgimento. Nel 1860 seguì Giuseppe Garibaldi, partecipando alla storica battaglia del Volturno.

La sua dedizione agli ideali patriottici lo portò a operare presso la Dittatura e poi al Ministero della Pubblica Istruzione, segnando l’inizio di una carriera brillante: intraprese gli studi giuridici e la pratica forense presso il prestigioso studio di Pasquale Stanislao Mancini, che nel 1868 divenne suo suocero con il matrimonio con la figlia primogenita, Grazia Sofia. Parallelamente all’attività politica, Pierantoni si distinse come giurista: fu professore di diritto internazionale e costituzionale, prima a Modena e poi a Napoli. Il suo nome è legato alla fondazione dell’Institut de Droit International (Gand, 1873), cenacolo di pensiero che pose le basi del diritto internazionale moderno.

La sua passione per la giustizia lo condusse anche nella vita parlamentare: fu deputato per tre legislature e, dal 1883, senatore del Regno, distinguendosi come fermo sostenitore delle libertà civili e del progresso sociale, spesso con posizioni audaci e controcorrente. Le sue opere riflettono una mente brillante e curiosa: tra le più importanti, il Trattato di diritto internazionale (1881), la Storia del diritto internazionale nel XIX secolo (1876) e numerosi saggi dedicati alle riforme giuridiche e all’abolizione della pena di morte.

Scarica la biografia
di Augusto Pierantoni

Download